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Gaia

Gaia
  • ks._mg
“"Viva la vida"”
Frida Kahlo
L'artista

Ciao! Sono Gaia, una ragazza che vive di arte, di musica, di danza, di lingue, e di letteratura. Nei miei quadri amo unire tutto ciò.

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Dichiarazione d'artista

Dipingere per me significa mille cose: fotografare un momento, rendere eterna una persona che amiamo, ricordarci una vecchia versione di noi, fantasticare e crearne un'altra futura. Significa lasciarsi ispirare da una canzone, da una poesia, da un libro letto. Significa scegliere di essere coraggiosi, significa scegliere di creare spazi sovraumani per sfuggire al grigio di tutti i giorni. Troverete tutto questo qui.

Corpo di donna: Genesi

Corpo di donna: Genesi

Tempera su tela · 2022 · 30×25 cm

Mio primo quadro. 2022, post covid, tanta voglia di creare. Donna per me è forza, origine di tutto, meraviglia da celebrare. Per questo sono partita da lei, sono partita da noi. La vera bellezza di una donna è contenuta nella propria anima. L'anima abita in un corpo pieno di colore, un corpo che subisce cambiamenti in modo meravigliosamente naturale, perché è un cerchio completo. Dentro di lei c'è il potere e la magia di creare, nutrire, trasformare e accogliere. Proprio per questo non si può scegliere solo un colore per parlare di una donna. Solo da mille colori può nascere una donna, ed io l'ho fatta nascere così.

Essenza

Essenza

Tempera su tela · 2024 · 30×20 cm

Raccontare ľessenza di qualcuno che amiamo attraverso una voce segreta: il colore. Alcune volte ľamore piu grande è quello che non fa rumore, ma esplode ugualmente in un vortice di colori e luci. Alcune volte la meraviglia più grande è continuare a perdersi in sentieri che portano a casa. È un'essenza infinita quella che ricopre ogni significato possibile.

Loc-humo

Loc-humo

Tempera su tela · 2025 · 20×15 cm

"Pa sobrevivir me adentré en el humo".Guitarricadelafuente (cantautore spagnolo) parla così della perdita nell'inno "guantanamera", canzone dall'inconfondibile calore latino. La perdita di cui ci parla Guitarricadelafuente è la perdita dell'innocenza, della meraviglia, dello stupore. In "He vendido ya mi alma al diablo", ovvero "ho venduto già la mia anima al diavolo", tutto lo spirito dell'emozione ci saluta da lontano. La durezza e ľamaro della vita contrastano la nostalgia di un passato più puro. E allora tutti ci perdiamo e vendiamo ľanima al diavolo per un po di felicità, per la "plata". Tutti noi, piccoli esserini frammentati dalla crescita, vaghiamo incerti in cerca dello stupore, in cerca di vane illusione, in cerca di speranze. Ed è lì che arriva la follia, la perdita del lume, ľagnosis, lo spossessamento interiore, la brutalità, la violenza, lo spezzarsi del senno, la perdita della parola, ľ insensatezza. Tutto come un vortice. La follia ancora fa paura, ancora ci spaventa, ancora è fuori dal coro. Ancora rovescia ciò che la società si aspetta da noi, è ancora una condizione che "ci macchia". Eppure ne parlava Ariosto, e lo faceva in un'epoca in cui tutto doveva necessariamente tornare ad un equilibrio. Ľuomo doveva essere il Vitruviano di Da Vinci, e invece esisteva e urlava ľOrlando. Non erra solo ľuomo inventato dagli scrittori, ma anche gli scrittori stessi. Basti pensare a Tasso e le allucinazioni del folletto, alla Merini e alla sua "compagna" da amare, la follia. Ebbene forse la follia è una prerogativa della crescita, ľurlo della prigionia, ritornando a Guitarricadelafuente, o forse è davvero il vortice che prima o poi ci viene a trovare, che ci scombussola e poi ci rincasella nella società. È nel caos che ritorvare noi stessi si presenta come la più difficile della sfide. Ľequilibrio, la linea retta, e quasi utopica, arriva a distorcesi e si confonde con il vortice. È un filo spinato, è una lama, ha una trama talmente rigorosa ma talmente contorta da spavenatarci ad ogni passo. E allora raccogliamo i frammenti e iniziamo a lasciar andare la malinconia. Iniziamo a camminare, sperando che la linea retta non ci attraversi anche nell'animo, non raschi via la meraviglia (o, almeno, non per sempre).

ArchivioEntra nell'archivio3 opere
Elenco delle tavole
  1. 01Corpo di donna: GenesiTempera su tela · 2022 · 30×25 cm
  2. 02EssenzaTempera su tela · 2024 · 30×20 cm
  3. 03Loc-humoTempera su tela · 2025 · 20×15 cm
Biografia

2008, Ottaviano

Studio lingue, studio arte. Scrivo quando ne sento la necessità, ballo da sempre e in ogni momento. Dipingo ogni volta che la vita mi sorprende o mi distrugge. Dipingo senza schemi precisi, senza troppe regole. Lo faccio perchè sono cresciuta guardando mio nonno e mio padre disegnare e non potevo non provare anche io. Col tempo, però, tutto è diventato più mio.

Mostre selezionate

  • Esposizione personale di quadri e scritti nella mia città in provincia di Salerno.
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