Italian artists represented on ArtLab, and the work they have hung here.
36 works · 14 artists
36 works












tft5duBetween 2015-2025, TFT5DU used different expression modalities, including drawing, graphic arts, illustration, painting, lecture/performance, infographics, artist’s book, djing and vjing as a form of mystical and artistic exploration of the unknown.
According to american artist Paul Laffoley, since 2001 we entered into a new artistic period he called the “Bauharoque“.
“It combines the heroic modernism of the German Bauhaus, with the aspiration toward a technological utopia, and the exalted theatricality of the italian baroque, in which an exuberance of form and illusion serve to express the mystical union of art and life.”
1 workEntered August 202602
Chantal MartulliChantal Martulli è una pittrice che esplora ed esprime le emozioni profonde che nascono dal vivere la natura con intensa quotidianità. Attraverso la trasparenza dell'acquerello e la corposità della pittura ad olio, le sue opere catturano la luce e l'essenza del mondo naturale che ci circonda.
L'obiettivo della sua ricerca artistica è svelare la meraviglia nascosta nei dettagli di tutti i giorni, rivolgendo allo spettatore un invito sommesso ma potente: fermarsi, respirare e lasciarsi ancora stupire dalla bellezza.1 workEntered August 202603
Paolo BucelloPaolo Bucello è un artista contemporaneo la cui produzione si distingue per una forte carica emotiva e una predilezione per il ritratto psicologico, spesso descritto come un "narratore di storie visive".
Sebbene non sia un artista da "critica accademica tradizionale" di massa, gode di un ottimo seguito nel circuito dell'illustrazione, della digital art e del collezionismo privato, dove è apprezzato per la sua capacità di catturare l'anima dei soggetti.
Ecco una sintesi delle opinioni e delle caratteristiche principali che emergono sulla sua opera:
🎨 Lo Stile e la Poetica
Le recensioni e le presentazioni del suo lavoro mettono in luce alcuni pilastri fondamentali:
Il Focus sui "Vecchi": Una delle cifre stilistiche più apprezzate di Bucello è la sua capacità di ritrarre anziani. Non si tratta di una scelta puramente estetica, ma di un desiderio di raccontare il passato attraverso gli sguardi. Il pubblico apprezza come riesca a dare "un'altra storia e un altro finale" a volti segnati dal tempo.
Tecnica Ibrida: Bucello spazia tra acquerello, disegno a matita e digital art. In particolare, le sue stampe Giclée sono molto ricercate per la fedeltà cromatica e la durata nel tempo.
L'Influenza Fotografica: Il suo lavoro è spesso un dialogo con la grande fotografia (citando ispirazioni come Lee Jeffries o Vivian Maier). La critica amatoriale e i collezionisti sottolineano come riesca a trasformare uno scatto statico in un'opera vibrante di "tenerezza e umiltà".
✒️ Collaborazioni e Progetti
L'artista è stimato anche nel mondo dell'editoria:
Copertine d'Autore: Ha collaborato con scrittori (come Giovanni Papaleo) per la realizzazione di copertine di romanzi. In questi contesti, le recensioni sottolineano la sua capacità di sintesi visiva, riuscendo a tradurre il "mood" di un intero libro in una singola immagine.
Progetti Letterari: Spesso associa l'arte alla parola scritta, dimostrando una sensibilità narrativa che rende le sue opere molto "leggibili" e accessibili emotivamente.
🌟 Giudizio del Pubblico
Chi acquista o segue Bucello tende a evidenziare:
L'Impatto Emotivo: Più che sulla perfezione tecnica (comunque presente), le recensioni si concentrano su quanto le sue figure sembrino "vive" e capaci di comunicare un senso di incanto.
L'Autenticità: Viene spesso descritto come un "artista insolito" per la sua dichiarata umiltà e per il modo in cui vive l'arte come un dono, lontano da certi eccessi del mercato dell'arte contemporanea.
In sintesi: Paolo Bucello è l'artista ideale per chi cerca opere che parlino di umanità, memoria e introspezione. Se stai valutando l'acquisto di una sua opera o una collaborazione, i feedback indicano un professionista serio con una firma stilistica molto riconoscibile e calda.1 workEntered August 202604
Miriam GrimaudoL’arte è sempre stata parte di me, ma è diventata la mia ancora nel momento in cui ne avevo più bisogno. Dopo la fine di una relazione tossica, mi sono trovata a dover ricostruire me stessa da zero, a cercare un nuovo senso, un nuovo equilibrio. È stato allora che ho incontrato i mandala: all’inizio erano solo un rifugio, un gesto spontaneo per mettere ordine nel caos interiore, ma presto ho capito che erano molto di più. Disegnarli mi ha aiutato a lasciare andare il dolore, a ritrovare chiarezza, a ricostruire la fiducia in me stessa. Erano uno specchio della mia trasformazione, un ponte tra il mio mondo interiore e la realtà.
Oggi, attraverso i mandala e il disegno meditativo, accompagna le donne in un viaggio dentro sé stesse, sostenendole a esprimere emozioni, a sciogliere blocchi interiori e a ritrovare la propria luce interiore. Ogni mio lavoro nasce dall’intreccio tra arte e introspezione: i mandala che creo non sono solo forme geometriche, ma mappe dell’anima, strumenti di guarigione e trasformazione.
Ho avuto l’opportunità di esporre le mie opere presso Monreale, in provincia di Palermo, inoltre ho partecipato ad una mostra collettiva a Torino, e di guidare workshop in cui donne e uomini hanno potuto riscoprire sé stessi attraverso il colore e il disegno.
Il mio obiettivo è far comprendere che l’arte non è solo estetica, ma uno strumento di introspezione e libertà interiore.1 workEntered August 202605
Flavio GentileFrequento pittura all'accademia di belle arti di Napoli, provo a ripescare ricordi, momenti vissuti e non, attraverso colori caldi e figurazioni informali1 workEntered August 202606Sara Novembre1 workEntered August 202607
Noemi PellicoSono una ragazza di 23 anni con l’architettura come passione. Traduco questa passione in arte tramite quadri dal vero raffiguranti scorci architettonici con tecnica ad acquerello1 workEntered August 202608
ilaria cingolaniCiao, sono Ilaria. Il mio percorso nel mondo del visual design nasce negli anni del liceo e si consoliderà con la specializzazione in Grafica Editoriale all'Accademia di Belle Arti.
Questo mi permette di avere uno sguardo strutturato su ogni progetto: non mi limito a creare un logo o un manifesto isolato, ma sviluppo sistemi di comunicazione coerenti che funzionano sia sulla carta stampata che sui media digitali (animazione e social media). Se cerchi un'identità visiva curata nei minimi dettagli tipografici e visivi, parliamo del tuo progetto!"1 workEntered August 202609
Pamela MileoPamela Mileo è un’artista tessile lucana, originaria di Latronico (Basilicata), e vive a Milano. La sua ricerca artistica nasce dall’incontro tra tradizione e innovazione, trasformando stoffe, fili e ricami in opere che raccontano emozioni, memoria e identità.
Nelle sue creazioni utilizza diverse tecniche tessili, tra cui il crochet de Lunéville, valorizzando il ricamo come linguaggio espressivo contemporaneo. Ha appreso il puntino ad ago di Latronico da una delle cinquanta merlettaie ancora custodi di questa antica tradizione nel suo paese d’origine, contribuendo oggi a preservarne e divulgarne il valore attraverso l’arte.
Ogni opera custodisce un tag NFC che permette di scoprirne la storia, il significato e il percorso creativo, creando un dialogo tra l’opera e l’osservatore.
È presente tra gli artisti dell’Enciclopedia d’Arte Italiana – Catalogo Generale degli Artisti dal Novecento a oggi e, nel 2026, è stata selezionata dall’Enciclopedia d’Arte Italiana per esporre alla mostra “Otto Sguardi d’Autore 2026” presso il Museo d’Arte e Scienza di Milano. 1 workEntered July 202610
Elisabetta TarantinoQualche anno fa trovavo nella pittura il mio sfogo dal mondo, ho sempre amato l'arte e pensavo che la mia strada fosse dipingere. Ho poi sviluppato una passione per lo studio teorico, per la storia dell'arte e ho scelto quindi di approfondirla. Vorrei però mettermi alla prova, è per questo che mi sono registrata su ArtLab, per capire se quella parte di me, non la studiosa di storia dell'arte, ma l'"artista" è ancora viva in me, nonostante non dipinga ormai da già quattro anni. 1 workEntered July 202611
Giulia AimThe world has never lacked beauty. What it lacks is our attention.
For Giulia Aim, art begins with a simple act: staying with something long enough for it to reveal itself.
As a child, she dreamed of becoming a scientist. What fascinated her was experimentation, the possibility that curiosity alone could transform ordinary things into unexpected discoveries. Looking back, she never stopped doing that. Art simply became her laboratory.
Working across painting, sculpture, installation, and mixed media, Giulia explores the hidden narratives embedded within everyday objects, images, and organic forms. Whatever captures her curiosity can become the beginning of an investigation. Whether it starts with a discarded object, a broken mirror, a human gesture, or the interior of a fruit, her practice transforms the familiar into something unexpectedly symbolic, inviting viewers to question the way they experience the world.
She is not interested in extraordinary subjects. She is interested in revealing how extraordinary ordinary things already are. The closer she looks, the more they unfold into worlds of meaning that often go unnoticed.
Colour lies at the heart of her practice. It is not decoration; it is her language. Every palette carries its own rhythm, emotional atmosphere, and energy, shaping the way each work comes to life. Reality already contains infinite richness. Colour is how she invites people to taste it with their eyes.
Experimentation remains the foundation of her practice. Materials, scales, and disciplines shift continuously, from painting to sculpture, collage, found objects, and installation, but the underlying investigation remains constant: how perception transforms meaning, and how attention can completely redefine the value of what we think we already know.
Her recent body of work, Slices of Life - The Time of Nature, extends this investigation through enlarged fruits and vegetables that become portals into living architectures suspended between science, symbolism, and imagination. Rather than painting food, she uses it to explore perception, nourishment, memory, and our relationship with the living world.
Giulia Aim does not believe art exists to provide answers. She believes it exists to make us pause, to question, to wonder, and to rediscover what we have stopped noticing. Because sometimes, changing the way we perceive the world is enough to change the way we live within it.4 worksEntered July 202613
Denise RaggioliMy artistic journey focuses on exploring the concepts of emptiness and absence as spaces for reflection on one's identity.
I have revolutionized the notion of self-portraiture by moving away from the traditional representation of the face. In my works, I invite the viewer to an intimate and personal experience, unveiling the complexities of my being through a non-objective vision.
My research translates into works on canvas, wood, and paper, created using a variety of techniques ranging from oil to acrylic, ink, and pen. Through my art, I aim to invite the audience to reflect on their own interiority and to discover new dimensions of their existence.
My paintings are the result of meticulous observation and constant research. I study the colors and shades of my skin, the lines that trace my identity, especially those of my left hand, the tool with which I create. The hand, both tool and protagonist of my paintings, becomes a bridge between my inner world and the external one. Each brushstroke is an act of faith, a declaration of authenticity. I invite the viewer to read the traces left by my hand on the canvas, to discover the deep meaning behind each mark and color.7 worksEntered July 202614
Desirè ArcuriHo sempre amato i dettagli, il notare le piccole cose, specie nelle persone.
Da persona estremamente empatica trovo importanti i sentimenti e le emozioni, specie quelli più invisibili:
è così che nasce il mio interesse nel trattare del tema sensibile della salute mentale.
La tecnica che trovo più affine a me è il colore ad olio perché mi consente di dare corposità e ottenere un colore saturo.
Quando ho necessità di “lasciare andare”, invece, mi servo dell’acquerello o dell’inchiostro acquerellato.5 worksEntered June 2026New work on the walls, and the artists behind it.