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Armando Del Gaudio

Armando Del Gaudio
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“"Io non sono né surrealista, né barocco, né cubista e neanche altre cose di questo genere, io col mio nuovo vengo da qualcosa che è molto antico".”
Constantin Brâncuși
About the artist

Armando Del Gaudio (nato a settembre 2004), attualmente studente di scultura presso l'Accademia di Belle Arti, sviluppa la sua ricerca figurativa muovendosi tra tradizione e attualità. La sua produzione è fortemente influenzata dalla passione per l'antichità e dallo studio approfondito della scultura dell'Otto e Novecento, senza mai perdere d'occhio il panorama dell'arte contemporanea. Questo costante sguardo verso la ricerca degli artisti a lui coevi gli permette di far dialogare le forme storiche e la sensibilità classica con i linguaggi, le tensioni e le materie del presente.

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Artist statement

Il mio scopo è indagare, attraverso lo studio dell’antico e del contemporaneo, le molteplici possibilità dell’arte e le sue continue trasformazioni. La mia ricerca nasce dal desiderio di esplorare nuove forme espressive, attraversando linguaggi, tecniche e modalità differenti, senza limitarmi a un’unica direzione. Il confronto tra passato e presente rappresenta per me uno strumento fondamentale per comprendere come le immagini, le forme e le idee possano evolversi nel tempo, mantenendo al contempo una forte capacità di dialogare con la contemporaneità. Mi interessa osservare ciò che è stato, reinterpretarlo e metterlo in relazione con ciò che è, alla ricerca di nuove prospettive e possibilità. Il confronto con altri artisti, con le loro esperienze, sensibilità e idee, è parte integrante di questo percorso. Attraverso lo scambio e la sperimentazione cerco di ampliare il mio modo di guardare e di pensare l’arte, sviluppando una ricerca personale aperta al dialogo, alla scoperta e alla continua evoluzione.

Davidino

Davidino

Resina, jesmonite, gesso, legno · 2024/26 · 150x94x45

La figura di Davide, che la storia dell’arte ci ha abituati a celebrare come il simbolo del trionfo della virtù sulla forza bruta, subisce in quest’opera una decostruzione radicale che ribalta completamente il mito biblico. Non siamo di fronte all'eroe fiero del proprio riscatto, bensì a una rappresentazione profondamente malinconica della vulnerabilità umana. L'opera non fotografa il momento della battaglia o della vittoria, ma cattura un istante molto più intimo e tragico: l’abbandono del gioco. La palla lasciata ai piedi del fanciullo evoca l'immagine di un'infanzia spezzata, di una spensieratezza che avrebbe dovuto essere protetta e che invece viene bruscamente interrotta. In questo scenario, l’elmo di Golia subisce una metamorfosi semantica totale: cessa di essere un trofeo di vittoria e si trasforma in un fardello sproporzionato che grava sul corpo e sulla mente del protagonista. Le dimensioni di questo elmo sono così smisurate da ostruire la visuale di Davide, impedendogli di vedere il punto che lui stesso sta indicando con il dito. Quel gesto, che in altre circostanze avrebbe rappresentato la proiezione verso un obiettivo, un desiderio o un futuro possibile, diventa qui il simbolo di una meta irraggiungibile. Davide è intrappolato in una cecità forzata e in un'immobilità fisica causate dal peso di una situazione più grande di lui. È proprio in questo contrasto che l’opera si eleva riflessione sulle difficoltà della vita. L'elmo diventa l'allegoria di tutti quei traumi, limiti e problemi che colpiscono gli esseri umani, bambini, uomini e donne fin dalla nascita, condizionandone inevitabilmente l'esistenza

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Biography

2004, Capua

Education

  • 2023in corso. Accademia di Belle Arti di Napoli

Selected exhibitions

  • 2026
  • DI-SEGNI DI COMUNITÀ
  • Mostra collettiva
  • Basilica dello Spirito Santo, Napoli
  • A cura di Officinae Efesti
  • 17 – 19 luglio 2026
  • Opera esposta: Taccuino d’artista (la mia Moleskine illustrata)
  • HUMAN V HUMAN
  • Mostra collettiva
  • Giardini anteriori dell’Abana
  • 31 marzo – 7 maggio 2026
  • Opera esposta: Davidino
  • ODEON NEAPOLIS
  • Esposizione in collaborazione con ADSI
  • 24 maggio 2026
  • Opere esposte:
  • Davidino · San Marcello Martire · Rodin e la sua ombra · Don Quijote de la Mancha
  • PASSI D’ORO
  • Opera collettiva
  • Chiesa di Sant’Arcangelo a Baiano, Napoli
  • 24 maggio 2026
  • Realizzata in collaborazione con Christian Leperino, Jennifer Lauritano, Evelina Anzivino e Pietro Manco.
  • ---
  • 2025
  • SANSEVERINO YOUNG ART
  • 29 novembre 2025
  • Opera esposta: Ciò che ci scalda
  • PIZZERIA TRIANON
  • 30 novembre 2025
  • Opere esposte:
  • Aiace · Achille · Ulisse · Non finito · Bacco e i satiri · Essenza di Napoli · Senza titolo · Esercitazione
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Armando Del Gaudio · One work · 2026

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